Attenzione: questo blog, con tutti i suoi contenuti, è stato trasferito su www.andreaciraolo.it.

Il sole nero

Sole Nero

C'era una volta, non molto tempo fa, una bambina molto fortunata, perché aveva una famiglia speciale in cui tutti si vogliono realmente bene.

Un brutto giorno la bambina fece un disegno. La mamma lo vide, lo osservò e ne rimase esterrefatta. La bambina aveva disegnato un sole nero. Completamente nero come la pece. La mamma si preoccupò molto e chiese un parere alla nonna.

La nonna suggerì di non parlarne con la bambina sino a quando la cosa non fosse stata più chiara. Suggerì anche di capirci più a fondo, perché non si è mai sentito di una bambina che disegna un sole nero come la pece.

La mamma quindi chiese il parere del papà, che pensò che c'è qualcosa che non va, ma chissà cosa. Forse è meglio parlare con un'oculista.

L'oculista visitò la bambina e non riscontrò alcun problema di vista. Potrebbe quindi essere un problema neurologico, probabilmente è il nervo ottico... e per questo motivo mandò mamma e bambina dal medico.

Il medico visitò la bambina e scoprì con sua sorpresa che il nervo ottico era sano. Ma come ci si poteva spiegare quindi un sole nero?

Tremendamente sconfortata, la mamma si rivolse infine ad uno psicologo. Quello capì subito qual era il problema: era evidente che la bambina aveva subito un grosso trauma, oppure avuto un grosso dispiacere, o soffrire di una grossa sofferenza. Non c'è dubbio, è una bambina profondamente malata.

La mamma tornò a casa in lacrime, nessuno quel giorno poteva consolarla. In preda al dispiacere mostrò l'orrendo disegno alla figlioletta e le chiese: perché, perché mai ti è venuto in mente di disegnare un sole così nero? È stata forse colpa mia?

La bambina, candidamente, rispose: ma cosa dici, mamma? Ho studiato tutto un giorno a scuola, per me è un bellissimo disegno, rappresenta UN ECLISSI SOLARE...

Un eclissi solare...??? La mamma rimase di pietra. Avevano tutti visto nel disegno soltanto ciò che vi volevano vedere? Ancora oggi la bambina, che è ormai una donna, si chiede come mai quando era piccina ha conosciuto tanti medici.

Storia liberamente ispirata a "Il Sole Nero", splendida poesia di Gianni Rodari.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Sì, psicologizzo tutto e tutti tranne me stessa.
E' grave?

Andrea Ciraolo ha detto...

Niente è grave di per sé, se non quando si smette di porsi delle domande... A volte poi si scopre che le risposte sono più semplici del previsto...

france ha detto...

Bel racconto che,come dici, hai "tradotto" dalla poesia di Rodari.
Che era davvero uno psicologo, nel senso che riusciva a comprendere i fenomeni esasperati e li utilizzava come spunti per riflettere, in modo semplice, fantasioso, per sorridere...
La terapia del sorriso insomma, che, anche se non funziona sempre, almeno non aggiunge danni...
a presto
france

Andrea Ciraolo ha detto...

Psicologo è, etimologicamente parlando, chi studia l'anima della persona. Proprio come Gianni Rodari...

Credo molto nel beneficio del sorriso, anche se non sempre è facile da far scaturire. Credo moltissimo (vorrei scriverci un post) sul beneficio del sorriso su noi stessi.

france ha detto...

Oh, quello è proprio da fare...

Posta un commento